La conoscenza è sempre un avvenimento

Brescia, Italia.

La genesi della conoscenza è una provocazione, un’irruzione, un appello, una chiamata, ossia è la realtà come avvenimento.

Carmine Di Martino, La conoscenza è sempre un avvenimento, Meeting Rimini 2009

Mi hanno insegnato a chiamare il mio papà “babbo”. Andando a cercare l’etimologia del termine “babbo” ho letto: “voce fanciullesca od affettuosa per chiamare il padre”.

Niente di più lontano da ciò che c’è nella mia mente. Sin da quando ero piccola, pronunciare quella parola mi metteva i brividi. Rispecchiava in pieno l’immagine che il mio papà voleva dare di sé. Un uomo austero, severo e timido. Difficilmente sorrideva e soprattutto non si lasciava mai andare in atteggiamenti affettuosi. “Babbo” per me voleva dire rigore, doveri e impegno, soprattutto scolastico.

Per una ribelle e inquieta come me era una fatica enorme. Ma il desiderio che avevo nel cuore era quello di essere voluta bene da lui, soprattutto da lui, così com’ero. È stata una battaglia. Fino a quando ho capito che anche lui desiderava la stessa cosa. L’arrivo della mia maturità e della sua vecchiaia ha letteralmente demolito i muri che ci separavano, e ad entrambi sono cadute le maschere di difesa che indossavamo.

Ho iniziato a fotografare mio padre per conoscerlo più a fondo, ed è accaduto l’inevitabile: ho iniziato ad amarlo come mai mi era stato possibile.